Busta Paga
in Malattia 2026
Quanto prendi in busta paga quando sei malato? Calcola carenza, indennità INPS e integrazione aziendale nel CCNL Commercio in tempo reale.
Simulatore Malattia
Payroll Engine v2.0 — CCNL Commercio
Calcolo basato sul CCNL Terziario e Commercio 2026: carenza 100% per i primi 3 giorni, indennità al 75% dal 4° giorno (50% INPS + 25% azienda).
Retribuzione Giornaliera
Lordo mensile / 26
Dettaglio Voci in Busta Paga
3 gg interamente a carico azienda
2 gg — 50% INPS + 25% azienda
Lordo in busta paga
Impatto fiscale aziendale
*Stima basata su CCNL Commercio 2026. La lordizzazione è calcolata sull'esonero contributivo INPS del 9,19% sulla quota indennizzata.
Come funziona la busta paga in malattia
Quanto si prende in busta paga durante la malattia nel 2026
Quando un lavoratore dipendente si assenta per malattia, la busta paga non viene azzerata: intervengono tre meccanismi distinti — la carenza aziendale per i primi 3 giorni, l'indennità INPS dal 4° giorno in poi e l'integrazione a carico dell'azienda prevista dal CCNL. Il risultato finale dipende dal contratto collettivo applicato e dal numero di giorni di assenza.
I primi 3 giorni di malattia: la carenza aziendale
I primi tre giorni di ogni evento di malattia sono detti giorni di carenza. In questo periodo l'INPS non eroga nulla: è interamente a carico del datore di lavoro secondo le regole del CCNL applicato. Nel CCNL Terziario e Commercio 2026, la carenza viene corrisposta al 100% della retribuzione giornaliera (calcolata dividendo il lordo mensile per il divisore 26).
Attenzione: se la malattia ricade entro 30 giorni da un evento precedente (ricaduta), il CCNL Commercio non riconosce nuovamente i 3 giorni di carenza e l'assenza è considerata continuazione dell'evento precedente.
Dal 4° giorno: quanto paga l'INPS e quanto paga l'azienda
Dal 4° giorno di malattia entra in campo l'indennità INPS, che copre una parte della retribuzione persa. Le percentuali variano in base alla durata dell'assenza:
Il totale garantito al lavoratore dal CCNL Commercio è sempre il 75% della retribuzione ordinaria, indipendentemente da quanta parte viene coperta dall'INPS e quanta dall'azienda. Il lavoratore percepisce quindi circa tre quarti del suo stipendio normale durante la malattia.
Cos'è la lordizzazione e perché compare in busta paga
Un elemento tecnico che confonde molti è la voce lordizzazione nel cedolino. L'indennità INPS è esente da contributi previdenziali a carico del lavoratore (aliquota INPS 9,19%): se l'azienda calcolasse l'integrazione senza tenerlo in conto, il lavoratore percepirebbe un netto leggermente superiore a quello che avrebbe avuto lavorando normalmente.
Per correggere questa anomalia, l'ufficio paghe lordizza la quota INPS: la divide per il coefficiente (1 − 0,0919) prima di sottrarre dall'integrazione aziendale. Risultato: il netto percepito in malattia è esattamente quello previsto dal CCNL, e l'azienda risparmia sulla propria quota lorda.
Esempio pratico: 5 giorni di malattia nel CCNL Commercio
Dipendente al III livello CCNL Commercio 2026, lordo mensile € 1.985,15, assente per 5 giorni di malattia.
Dei due giorni successivi alla carenza, l'INPS rimborsa il 50% (€ 76,35 totali) e l'azienda integra il 25% (€ 38,18). Il payroll applica la lordizzazione sulla quota INPS per correggere l'effetto fiscale sul netto finale.
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La malattia è solo una delle voci che impattano il cedolino. Puoi calcolare anche il netto mensile dalla RAL (IRPEF 2026, INPS e detrazioni) e il Trattamento di Fine Rapporto con rivalutazione ISTAT anno per anno. Tutti gli strumenti portano al simulatore completo dove puoi elaborare un cedolino intero.
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Domande Frequenti
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